08/07/17

90. Invettiva contro i calabroni

Salve a tutti, abbonati di Uroboria! Eccoci di nuovo su queste pagine dopo ben quattro mesi (e passa) di latitanza, in cui tutta la redazione è stata impegnata in una segretissima collaborazione con il governo di Nauru.

Questa mattina il nostro direttore, impegnato in questioni di importanza globale (portare il suo unico vestito elegante in lavanderia), poco prima di salire in macchina ha notato un calabrone agonizzante accanto al posto di guida. Da uomo forte e virile qual è, invaso da una scarica di terrore, ha gentilmente chiesto a sua madre di togliere di mezzo la spaventosa creatura, nonostante fosse più morta che viva. Un episodio, questo, degno di essere immortalato in una breve invettiva poetica, nonché un'ottima occasione per aggiungere un altro contributo alla serie dei Poetae Novi.
(Per inciso, ogni volta che in questo blog viene usata la parola "poeta", un poeta vero viene colto da infarto e muore sul colpo.)


Contro i calabroni

(Si consiglia di prepararsi alla lettura ascoltando prima la canzone sottostante.)




Metro: endecasillabo
Schema: ABBCCDDAEFFGGHHEILLMMNNI 

Al tempo del peccato originale,
  Con le labbra di mela ancora lorde,
Eva e Adamo trovavansi alle corde,
All'ira di Dio Padre condannati:
«Ah! Come avete osato, scellerati,
Scimmie senza cervello e senza pelo,
Addentare il frutto del mio melo?
Ora vi attende il giudizio finale.
Con molte bestie a dimorar la terra
Sarete, malvagie e assai moleste:
Rospi, fiere, grilli, zanzare leste,
Ma soprattutto il tetro calabrone.
Dente di Satana il suo pungiglione,
Grave flagello, alato macellaio,
Moderno e aerodinamico telaio,
Saettante nel ferir l'uomo che erra.
Vi aspettano millenni di punture,
Giorni e giorni trascorsi a smadonnare
Non riuscendo a distrugger l'alveare.
Così ho deciso, l'udienza è tolta.»
E noi, eredi della stirpe stolta,
Ancora oggi patiamo i calabroni,
Tra morti anafilattiche, bubboni
E code in farmacia a comprar le cure.

* * *

Detto questo, torniamo a occuparci di cose più serie. Continuate a leggerci, seguite la nostra pagina Facebook (dove non scriviamo mai) e tampinateci su Google+. Sì, così, da bravi.
Buon caldo estivo a tutti.
Comunque no, dai, alla fin fine vogliamo bene anche ai calabroni. Un pochino.

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