24/09/11

XVII. Pionieri dell'Autogrill, atto finale

Eccoci, finalmente, al tanto atteso sequel di graffiti latini. Vi abbiamo tenuto su fragili corde per lungo tempo, ma ora è giunto il momento che godiate di una ben meritata ricompensa. Ci aspetta una carrellata abnorme, quindi è bene tagliar corto con le ciance e lasciar parlare i nostri amici dell’Italia che fu.

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Dalla raccolta Graffiti “colti”
(BUR, 1998; trad. a cura di Luca Canali)

Quisquis amat, veniat. Veneri volo frangere costas / fustibus et lumbos debilitare deae. / Si potest illa mihi tenerum pertundere pectus, / quit1 ego non possim caput illae2 frangere fuste?
Venga chiunque ama. A Venere voglio spezzare le costole a bastonate, e fiaccarle i lombi, alla dea. Se lei può trapassarmi il tenero petto, perché io non potrei spaccarle la testa con un bastone?
[Pompei, Basilica]

Amos ignes si sentires, mulio, / magis properares, ut videres Venerem. / Diligo iuvenem venustum, rogo, punge, iamus3. / Bibisti: iamus, prende lora et execute, / Pompeios defer, ubi dulcis est amor. / Meus es…
Se sentissi la fiamma d’amore, o carrettiere, ti affretteresti ancor più per vedere Venere. Amo un giovinetto grazioso, ti prego, dà di sprone, andiamo. Hai bevuto, andiamo, afferra le briglie e scuotile, portami a Pompei dov’è il mio dolce amore. Mio…
[Pompei, via Veneria]

Fullones ululanque cano, non arma virumque.
Canto i lavandai e la civetta, non “l’armi e il guerriero”4.
[Pompei, fullonica di Fabio Ululitremulo]


Amor sacro e profano, anzi osceno

Graffito di Pompei

Successus textor amat coponiaes5 ancilla6, /  nomine Hiredem7, quae quidem illum / non curat; se dille rogat, illa comiseretur8. / Scribit rivalis. Vale. || Invidiose quia rumperes9, secari10 noli formosiorem / et qui est homo pravessimus
11 et bellus. || Dixi, scripsi: amas Hiredem / quae te non curat.
Il tessitore Successo ama la serva dell’osteria, di nome Iride, ma lei non se ne cura, e lui la implora, e lei ne abbia pietà. Mi firmo: un rivale. Ciao. || O tu che crepi d’invidia, smetti di stare appresso ad uno più attraente, un uomo che è spudorato e donnaiolo. || Ho detto e scritto: ami Iride che non se ne cura12.
[Pompei, da una taverna nell’insula dei Poppei Sabini]

Lingi Laidi cunnum.
A Laide le grandi e le piccole labbra lambisci.
[Pompei, via della Fortuna]

Hic ego nunc futui formosam forma puellam, / laudatam a multis, set13 lutus intus erat.
Qui e ora ho scopato una ragazza per bellezza bella, da molti lodata, ma dentro era soltanto fango.
[Pompei, vico degli Scienziati]

Lucilla ex corpore lucrum faciebat.
Lucilla guadagna facendo mercato del suo corpo.
[Pompei, Basilica]

Tiopilus, canis, / cunnum lingere noli / puellis in muro.
Tiopilo, cane, non leccarla alle ragazze contro il muro.
[Pompei, accanto all’ingresso di una casa della regio III]

Si quis hic sederit / legat hoc ante omnia. / Si qui14 futuere volet / Atticen quaerat: assibus XVI.
Se uno siederà qui anzitutto legga questo: chi vuol fottere cerchi Attica: costa lire 16.
[Pompei, su un sedile a sinistra della porta Marina]

Maritimus / cunnum linget15 assibus IIII, / virgines am-16 / mittit.
Marittimo la lecca alle signore per 4 lire, ma am-mette anche le vergini.
[Pompei, casa di Metallico]


Quotidianità e beffe

Labora, aselle, quomodo ego laboravi, et proderit tibi.
Lavora, asinello, come io ho lavorato: e ti gioverà.
[Roma, Paedagogium]

Restituta bellis moribus.
Restituta dalle maniere puttanesche.
[Pompei, vico del Lupanare]

Destillatio me / tenet.
Ci ho le mestruazioni.
[Pompei, da una strada della regio V]

Si tibi Cicero dolet, vapula-17 / bis.
Cicerone ti annoia, ti divertirai alle fru-state.
[Pompei, casa delle Nozze d’argento]

Avete. Utres sumus…
Salve. Non altro siamo che otri…
[Pompei, taverna di Aticto]

Lucrum gaudium.
Far grana, gioia sovrana.
[Pompei, sul pavimento di una casa della regio VI]

Pridie Kalendas Maias / supposui ova gallinae.
Il 30 aprile ho messo le uova sotto la gallina.
[Pompei, da una villa suburbana di Boscotrecase]

Iulius cinaedus.
Giulio finocchio.
[Pompei, casa delle Nozze d’argento]

Apollinaris medicus Titi imperatoris / hic cacavit bene.
Apollinare, medico di Tito imperatore, in questo sito egregiamente defecò.
[Ercolano, da una latrina]

Hospes adhuc tumuli ni18 meias ossa precantur: / nam si vis huic gratior esse, caca. / Urticae monumenta vides: discede cacator. / Non est hic tutum culum aperire tibi.
Straniero, le ossa del tumulo ti pregano di non pisciare sin qui: infatti se vuoi essere ad esso più grato, caca. Vedi, ha un monumento di ortiche: allontanati o tu che ti appresti a cacare. Non è sicuro aprire il culo qui19.
[Pompei, iscrizione scritta con punta metallica ed inchiostro all’ingresso di una casa di via dell’Abbondanza]

Miximus in lecto. Fateor, peccavimus, hospes; / si dices20 quare nulla matella fuit.
Abbiamo pisciato a letto. Lo confesso, ospite, abbiamo sbagliato. Ma se mi chiedi perché, rispondo: non c’era orinale.
[Pompei, da una parete posteriore di una casa della regio VIII]

Seni supino colei culum tegunt.
A un vecchio supino i coglioni coprono il culo.
[Pompei, casa di Pompeo Axioco]

Cacator, / cave malum.
O tu che qui cachi, attento che non ti costi caro il tuo cacare21.
[Pompei, all’ingresso di una latrina di una casa della regio IX]


Politica e ludi circensi

Caesaris Augusti femina mater erat.
La madre di Cesare Augusto è femmina22.
[Pompei, da una villa suburbana di Boscotrecase]

Futebatur23, inquam, futuebatur, civium Romanorum atractis24 pedibus cunus25 / in qua nule26 aliae veces27 erant nisissei28 dulcisime et pissimae29.
Veniva *fotuta, dico fottuta a gambe larghe la fica dei cittadini Romani, indove non era *gnisuna voce se non dolcissima e piissima.
[Pompei, vico della Fullonica]
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Graffito dell'era moderna
1. Quid.   2. Illi.   3. Eamus. Si ripete immediatamente dopo.  4. «La civetta era il simbolo di Minerva Artigiana, patrona dei pannaioli. La clausola riprende l’inizio dell’Eneide.» [Nota del testo]   5. Coponae.   6. Ancillam.   7. Iridem. Si ripete in seguito.   8. Commiseretur.   9. Rumperis.   10. Sectari[?]   11. Pravissimus.   12. Si tratta di tre graffiti distinti. Nel secondo il tessitore Successo risponde a Severo, suo collega, autore della prima provocazione scritta; il terzo è la replica di Severo.   13. Sed.   14. Quis.   15. Lingit.   16. Admittit. Separato da un trattino nel testo poiché l’autore è andato a capo.   17. Vedi nota 16.   18. Ne.   19. Pare che l’usanza di defecare in prossimità delle tombe fosse piuttosto diffusa, ragion per cui si rendeva necessario adottare precauzioni come quella di piantare ortiche – notoriamente urticanti – oppure, secondo la testimonianza illustre di Petronio (Satyricon, 71, 8), porre una o più sentinelle a guardia del monumento funebre. Una delle tante, legittime e sacrosante tradizioni dell’antichità, ahinoi, caduta in disuso presso la società di oggi.   20. Dicis.   21. Avrete notato come, in parecchie occasioni, la resa in italiano uccida completamente la bellezza del testo. Questo è uno dei casi più eclatanti.   22. Graffito di rara genialità che allude alla politica di austerità promossa da Augusto durante il suo principato, in particolare nei confronti delle donne.   23. Futuebatur (la resa in italiano conserva la sgrammaticatura dell’originale).   24. Attractis.   25. Cunnus.   26. Nullae (vedi nota 23).   27. Voces.   28. Nisi si.   29. Dulcissimae et piissimae.

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Piaciuto il blocco di note? Direi che è addirittura più grosso e inquietante di quello relativo agli epigrammi moderni di qualche post fa.
Ebbene, amici e amiche, è con una punta di commozione che annuncio la fine del nostro tour graffitario. Se mai un giorno dovessi entrare in possesso di qualche altra, significativa fonte, non esiterò certo a portarvene a conoscenza. Sarà difficile, d’ora innanzi, raggiungere di nuovo picchi così elevati di bellezza artistica, ma tant’è. Restate connessi e tutto andrà bene.

1 commento:

  1. Punto primo: la tua libido commentandi è vagamente inquietante.
    Punto secondo: "Cacator, cave malum", non c'è nemmeno da chiederlo!

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