30/08/11

XIII. Pregate per noi

Chiudiamo definitivamente il mese di agosto aggiungendo, finalmente, un nuovo tassello alla sguarnita sezione dei Poetae Novi. A partire dal prossimo mese cercherò di pubblicare a cadenza regolare, ma non assicuro nulla. Non amo fare progetti: ogni volta li disattendo, come se dentro di me si agitasse una specie di Astarotte pronto a impedirmi di portarli avanti.
Non ho parlato di Astarotte a vanvera. Sappiate infatti che l’opera originale del mese, firmata dalla penna instancabile di Lapo Dini, è un delizioso trattatello su fantomatici santi della cristianità, composto negli anni ruggenti del liceo. Il nostro autore ne ha portato a termine soltanto uno, ma ieri sera, davanti a un capolavoro del cinema d’essai1, mi ha detto che potrebbe scriverne degli altri; quindi c’è la possibilità di realizzare un feuilleton di saggi in volgare2.
Curiosità: sembra che le figure dei santi siano ispirate a personaggi realmente esistenti, per i quali l’autore ha tuttavia preferito adottare nomi fittizi. Ora, per quanto riguarda Sancto Astolfo, coloro che conoscono il nostro ambiente capiranno subito a chi fa riferimento…

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De le vite de li Sancti
Essendo la segvente3 vna pvlchra colletione
de pii exempli de lo modo per qvi potesi trovare
la vera Fide poscia etate de errore

E X E M P L O  P R I M O
De Sancto Astolfo de Ianni
de la Blasfemia et de la Conversione et de la Asciesi et de le Peregrinationi

Sontuosa interpretazione del Nazareno sulla Croce da parte di
Lapo Dini (ostello della gioventù di Monaco di Baviera, marzo 2008)

Sancto Astolfo nacqve in lo anno de lo nostro Siniore 934 in Italia in la civitate de *** filio de vfiziale de la gvardia valentissimo et celeberrimo atqvi de domina honestissima et nobile. In ivventvte nonostante habesse ricevvto istrvtione ampla et profvnda de la religione et de la rettorica fve pvero solitario et de inclinatione trista. Ello conobbe per epistole lo sommo dimonologo Carolo Mansonno qvi initiollo ad le arti prave. In elle Sancto Astolfo dimostrossi abilissimo et divenne mvlto esperto in elle. Non pvr de venti anni nvnqva era vscito de sva casa sed era notissimo in tota la civitate per sva peritia in li riti de li dimonii et per svo odio contra la Cristianitate. Habeba atqvi notorietate in ratione de talvne disparitioni de mendicanti et meretrici de intorno de sva casa qvi erano dicte necessitate per sva riti et per alii malvagi scopi. Reserolo vltra modo famoso la favorevole evocatione de lo grande dimonio Asterotte in la cantina de sva casa in qvi tennelo per dva septimane et la nefasta evocatione de lo parimenti grande dimonio Abaddonne in la soffitta de sva casa a qvi ello fvgì cvm solenne rvina per tota la civitate.  Esta vita de bestimie non dvrò pvr lvnga. In facti qvando per istvdiare teologia recossi ad *** ove nvnqva toccò libro incontrò lo esorcista et cantore potentissimo Don Backy. Ello convennesi in ello loco poscia habere senctito qvi Sancto Astolfo in fiero pasto era nvtritosi de le carni et de li visceri de pvlzella innocente et casta et anco de lo svo cane. Ello convertillo ad la sanctissima Fide in lo nostro Signore Iesv lo Cristo gratie ad scontro fierissimo intra li moccoli et li salmi. La famigerata et timvta canoscenza de le maladictioni et imprecationi contra la divinitate de lo iovine nvlla potette de froncte ad lo imperiosissimo et gavdentissimo canto de “La Immensitate”. Esto magnifico certame est dicto de habere cavsato tragico scotimento de la terra per mvlte et mvlte milia testimonii maiormente directi dicono qvi toti li spectatori directi tranne vno pvero in fascie perirono in la magnificentia de lo evento. Poscia di poi Sancto Astolfo ritirossi  in eremo sperdvtissimo ove initiossi magna pvgna cvm lo Maligno evocava in facti grandi dimonii gratie ad arte adpresa in sva vita prava et teneva cvm loro tenzoni gravissime. In esto tempore elli ottenne fama preclara di sancto et temperato omo et mvlti recaronogli visita con la intentione de obtenere benedictioni et consilii. Certo est qvi toti elli qvi visitornolo ascesero sanza manco in lo celo per lo motivo qvi de nvllo de loro hebberosi vlteriori novelle. Lo favore divino de qvi gavdeva grandemente resesi ad tote le genti manifesto qvando vscito da lo isolamento poscia di lvnghi decenni mostrava de non essere senescivto di iorno vno. Esto dono de lo Siniore assicvrolli magnissimo segvito composto in magna parte de folli et heretici conversi ne li sva itinerari et peregrinationi per la melior parte de lo mondo. Tale era sva sanctitate qvi in omne civitate mvlte persone sparivano ab la nostra vita di sofferenze et qvi fvssero accolte in lo cielo est facto fora de dvbio. Sopra toti citerò le magnanime gesta compivte in *** et ripetvte similissime in *** ove Sancto Astolfo come lo nostro Signore Iesv lo Cristo recossi in li qvartieri plvs vmili et male famati et visitò anco toti li mentecatti qvi gratie ad la lata via de la Fide riportolli anco per le vie de la civitate. Qvando in fine vsciornosene da li sovra dicti lochi per monstrare la pvritate de la vita de limosina fecie per miracolo isparire mvlti obietti d’avro et d’ariento sì come le domine di elli proprietarie. Di elli poscia servissi per evocare lo dimonio Mammone et lo dimonio Plvto et isfidarli sed elli dimostrornosi tremendi et potenti svpra omne aspettativa et sconfisserlo recando rovina anco a toti li sva segvaci. Non se ne habbono novelle sed lo avctore est certo qvi l'Arcangiolo Michele disciese ad portare salvte ad l’anima di Sancto Astolfo.
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1. Non violentate Jennifer.   2. Che culo, eh?   3. seguente. Tutte le vocali u, nel passo, sono scritte in questo modo.

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Spero di potervi proporre il libro secondo, ossia quello relativo alla figura di sant’Ammonide. Fino ad allora, e, in generale, fino al prossimo post, saluti e bacetti.

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