29/07/11

1. Manifesto della comunità di Uroboria


CODEX VROBORIENSIS
Sodalitatis Uroboriae Declaratio

I. L'ideatore di questo spazio si propone, visto che non ha niente di meglio da fare (a tal proposito si accettano utili segnalazioni di posti di lavoro vacanti), di raccogliere un po' di letteratura antica, in prosa o in versi, che tratti dei più svariati argomenti, con una preferenza per l'erudito, il comico o il grottesco (ammettiamolo: l'epica, il sacro e i travagli amorosi hanno rotto le palle).

II. Chiunque è invitato a collaborare con Uroboria, segnalando le opere che ritiene significative o, perché no, facendo pervenire un proprio scritto: non importa l'estensione, basta che sia aderente, nel caso di un componimento in versi, ad una delle tipologie della poesia antica (sonetto, canzone, eccetera), mentre per quanto riguarda i testi in prosa è tassativo l'uso del volgare, del latino o del greco.

III. Su Uroboria regna la più sovrana libertà di espressione, senza filtri o censure di sorta: il che significa che è possibile pubblicare un'opera inedita contenente imprecazioni, frasi scurrili o lesive del nome di eventuali soggetti citati all'interno della stessa (lunga vita alla satira), a parto che il suo autore se ne assuma la piena responsabilità. Non temete, nessuno ci legge, quindi non siete a rischio querela.

IV. Le opere contenute in questo blog abbracciano un arco di tempo che va dai primordi della scrittura fino al 1899, anche se, in linea teorica, il XIX secolo segna la nascita della letteratura moderna; ma 'sti cazzi, facciamo un po' come ci pare. E poi, per favore, non venite a dirci che nell'Ottocento mancassero i ciccioni della nobiltà in decadenza che, per scacciare la noia, scrivevano sonetti su qualsiasi idiozia, dal gusto esageratamente arcadico.

V. Per quanto riguarda i lavori che, eventualmente, giungeranno sulle nostre scrivanie, questi non saranno in nessun caso rimaneggiati: ci limiteremo, tutt'al più, a restituirveli così come sono senza pubblicarli, casomai non ci convincessero. Potete affrontare qualsiasi tematica, anche legata all'attualità, purché nel rispetto delle regole enunciate al punto II.

VI. Essendo Uroboria un luogo di incontro per sfaccendati e non una patetica rivista letteraria, non ci sono scadenze da rispettare. Di conseguenza potranno verificarsi lunghi periodi in cui non apparirà una singola riga, soprattutto a ridosso degli esami universitari e/o della stesura della tesi di laurea (eh sì, la società ci qualifica nonostante tutto come studenti): nel qual caso potrete rivolgervi all'199 303 404 ed esporre pacatamente le vostre lamentele. Qualcuno dovrà pure ascoltarvi.

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Scritto, riletto e approvato dalla comunità Uroboriese
Fondatore: Ivan Bececco
Grosseto, 28 luglio M.M.XI. e.v.

1 commento:

  1. Perfetto. Tanto di cappello. Non saprei cosa altro dire. La comunità di Uroboria ha appena guadagnato un nuovo adepto.

    Inoltre, complimenti per "era vulgaris", e te lo dice uno esperto.

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